La diagnosi di colon irritabile viene considerata un po’ come l’ultima spiaggia, dopo aver escluso altre patologie, quali il Morbo di Crohn o la celiachia, ed essersi sottoposti a vari test. Spesso accade che dopo la diagnosi il medico rimandi a casa il paziente con i soliti consigli del tipo: “cerchi di stare tranquillo, controlli l’ansia e prenda un integratore di fibra”.

Non so voi, ma io non mi sono mai rassegnata all’idea che non ci fosse più nulla da fare e che per il resto della vita dovessi cercare di convivere con i sintomi della sindrome dell’intestino irritabile.

Infatti, dopo varie ricerche, ho scoperto la dieta low FODMAP, elaborata in Australia presso la Monash University. Questa dieta – oggi lo posso dire – mi ha davvero cambiato la vita!

Consigli su come iniziare la dieta low FODMAP

Di seguito troverai alcuni consigli su come iniziare la dieta per lo più basati sulla mia esperienza personale. Queste linee guida non sostituiscono in nessun modo il consiglio di un dietista.

Rivolgiti ad un bravo dietista

Il primo consiglio può sembrare banale, ma è spesso sottovalutato: rivolgiti ad un bravo dietista che conosca il protocollo low FODMAP. Così facendo eviterai di soffrire la fame (non sapendo bene che cosa mangiare) o di sbilanciare troppo la tua dieta, correndo il rischio di incorrere in altre patologie o carenze vitaminiche.

Io sono stata fortunata, perché ho trovato una dietista molto brava e preparata che mi ha dato una dieta adatta alle mie esigenze. Nel giro di un paio di settimane, ho riacquistato le energie e sono riuscita a ridurre notevolmente i miei sintomi.

Fai i test per alcune intolleranze (lattosio e fruttosio)

Prima di iniziare, puoi sottoporti ad alcuni test per velocizzare il processo della dieta e la fase di reintroduzione: i test del respiro (breath test) al lattosio o al fruttosio.

Se per esempio – come nel mio caso – risulterai intollerante al lattosio, eliminando gli alimenti che lo contengono, otterrai subito dei benefici, inoltre, dopo la fase di eliminazione, non sarà necessario tentare di reintrodurlo nella dieta.

Diffida però dei test che di solito propongono erboristerie e alcune farmacie (spesso costosissimi), quelli ad esempio che testano i singoli alimenti: non sono affidabili. Rivolgiti invece ad un centro specializzato.

Informati su quali cibi sono ammessi

La fase di eliminazione della dieta low FODMAP è basata sulla riduzione degli alimenti ad alto contenuto di FODMAP.

Quindi è importante informarsi su quali cibi contengono una quantità di FODMAP troppo alta, in modo da evitarli.

Puoi consultare la mia lista della spesa low FODMAP, e ti consiglio anche di installare la Monash App sul tuo cellulare – 7,99€ per iOS e 6,66€ per Android.

La Monash App fornisce informazioni precise sui cibi che scatenano i sintomi della sindrome dell’intestino irritabile e sui cibi che invece sono innocui. Questa è l’unica fonte di informazioni attendibile poiché questa applicazione è stata realizzata dall’università Monash, in Australia, dove gli alimenti vengono testati per la quantità di FODMAP che contengono.

Sul sito ufficiale puoi trovare ulteriori informazioni su come usare la Monash App e acquisire dimestichezza con il traffic light system.

Se per te l’inglese non è un problema, puoi comprare il libro sulla dieta low FODMAP di S.J Sheperd e P.R. Gibson.

Escludi i cibi non ammessi

Inizia ad escludere tutti gli alimenti non ammessi (quelli con semaforo rosso nella Monash app) e a limitare quelli ammessi in quantità limitata (semaforo giallo).

È importante attenersi alle porzioni indicate, soprattutto se viene indicata una quantità massima ammessa. Sistema semaforico della Monash AppTalvolta le porzioni consigliate sono piuttosto piccole, tuttavia è possibile mescolare uno o più alimenti ammessi (semaforo verde).

Dal momento che i FODMAP sono carboidrati, tutti i cibi che non contengono carboidrati come la carne, il pesce, le uova, o tutti i tipi di olio, sono ammessi.

Dopo circa 2-4 settimane, o quando inizi a sentirti meglio, cioè quando il gonfiore è migliorato, il transito regolarizzato e sei soddisfatto del risultato, puoi cominciare a reintrodurre i cibi non ammessi, per gruppi, e vedere se ti creano problemi.

Tieni presente che la maggior parte delle persone che provano la dieta riportano un miglioramento dei sintomi del 75-80%. La dieta low FODMAP non cura il colon irritabile, che purtroppo è un disturbo funzionale dell’intestino da cui non si può guarire del tutto, ma permette di migliorare e tenere sotto controllo i sintomi.

Tieni un diario alimentare

Il modo migliore per capire quali alimenti scatenano i sintomi è quello di tenere un diario alimentare. Il diario alimentare è un registro giornaliero nel quale annoti gli alimenti e le bevande consumati, in quale orario e con quali conseguenze o sintomi, sia positivi che negativi. È uno strumento importante per prendere coscienza delle tue abitudini alimentari e per identificare gli alimenti che, nel tuo caso specifico, innescano i sintomi.

Spero che questo articolo ti sia stato d’aiuto. Se hai dubbi o domande, lascia pure un commento.

Come iniziare la dieta low FODMAP è stato modificato il 20 novembre 2016 da Elena

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